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  • Internet come “altro mezzo di diffusione” del pensiero ai sensi dell’art. 21 della Costituzione italiana

    Avv. Carla Di Lello

    Come abbiamo avuto modo di osservare, Internet è uno degli strumenti con cui tutti possono manifestare liberamente le proprie opinioni in forma pubblica ad una cerchia indeterminata di individui, tramite il Web, le Chat, i forum. Da questa prospettiva, Internet sarebbe inquadrabile nel testo letterale dell’art. 21 Cost..

    Nulla si oppone all’estensione di tale regime al mezzo Internet, tosto che, dal punto di vista oggettivo, l’inciso di chiusura “ogni altro mezzo di diffusione” (1), ha permesso alla norma costituzionale di sopravvivere all’avvento dei nuovi mezzi di comunicazione di massa (2).

    Dal punto di vista soggettivo, la libertà dell’art. 21 Cost. è garantita, secondo il tenore letterale dello stesso articolo, a “chiunque” (3), ne discende quindi che l’accesso al mezzo deve essere riconosciuto a tutti, almeno nella misura in cui non esistano limiti di natura tecnica (4). L’accesso infatti potrebbe comportare costi, ma il prezzo non è da considerarsi come limitazione di accesso al mezzo, bensì come corrispettivo di un servizio reso dai gestori della rete. Di conseguenza sarebbe da respingere l’opinione di chi rivendica un diritto all’accesso gratuito ad Internet (5).

    Non esiste, perciò, alcun ostacolo né dal punto di vita soggettivo, né da quello oggettivo all’applicazione della norma costituzionale, anzi, se si considera che l’estensione della libertà di espressione è condizionata non solo dal contenuto del messaggio, ma anche dal mezzo con la quale è esercitata, forse il mezzo Internet realizza meglio di altri lo spirito della norma costituzionale (6)(7).

    Così mentre il “mezzo” parola è a disposizione di tutti, ma di per se inidoneo a raggiungere l’intera collettività, non è lo stesso per i mezzi di comunicazione di massa che sono a disposizione di pochi, ma nel contempo capaci di raggiungere un pubblico amplissimo e di essere facilmente intesi da tutti. La radiodiffusione incontra poi il limite della ridotta disponibilità del mezzo etere, mentre la stampa incontra dei costi, in particolare per la diffusione (8).

    La telematica offre invece la possibilità di superare i limiti legati alla limitatezza o ai costi di accesso al mezzo, mentre offre possibilità di diffusione del messaggio ad un pubblico potenzialmente illimitato (9).